2014-10-26

Ogni oggetto connesso è vulnerabile; le vetture non fanno eccezione. Accedendo al cuore informatico di un’auto, i pirati informatici potrebbero gestirne le funzioni vitali. Mettendo a rischio la sicurezza. Ne parliamo con un esperto di cyber defense. Avete acquistato un antivirus per il PC? Bravi. È realizzato da un affermato produttore di software? Ancora più bravi. E in macchina? Che antivirus utilizzate? Nessuno? Male, molto molto male… Sono sempre più connesse, sono sempre più multimediali, sono sempre più aperte al mondo circostante: le vetture d’ultima generazione hanno un feeling speciale con la rete. Che fungano da hot spot Wi-Fi grazie a sim card integrate, oppure che facciano da semplice “ripetitore” per le connessioni mobile, spesso replicando in vettura alcune app originariamente destinate agli smartphone, le auto di oggi – e soprattutto del futuro – trovano in internet un partner irrinunciabile. L’evoluzione tecnologica lo vuole; il pubblico lo desidera. La storia, però, insegna che ogni conquista ha un prezzo. Ogni passo avanti richiede un sacrificio.