2016-03-30
La “cellebrite”, colosso israeliano della cyber investigazione, al modico prezzo di 218 mila dollari - dal 2009 l’fbi ha affidato all’azienda 187 incarichi Alla fine sono contenti tutti: Apple, rifiutandosi di collabora con l’Fbi, non ha tradito la fiducia dei suoi utenti - L’Fbi ha ingaggiato i migliori consulenti e non ha aspettato che fosse un privato a collaborare in un caso di terrorismo. Così come gli israeliani, che hanno portato a casa una pubblicità notevole. Su Twitter da giorni quelli della Cellebrite gongolano. Non smentiscono e non confermano. Ma per i media israeliani sono loro ad aver «bucato» l’iPhone del killer di San Bernardino. «Cat’s out of the bag ( Qualcuno ha cantato, ndr )», ha risposto su Twitter a chi gli chiedeva conto dei rumors Shahar Tal, direttore delle ricerche forensi dell’azienda, con l’aria di uno che si sta divertendo molto.