2015-03-27
L’informazione digitale è ormai una materia prima fondamentale e come tale va salvaguardata. Gli hacker diventano sempre più furbi, ma proteggersi dagli attacchi cyber è possibile (e doveroso).  Ieri sera le pagine di questo numero del “Giornale del Popolo” erano pronte per andare in stampa, ma qualcosa non ha funzionato. Il sistema informatico non rispondeva e, durante i tentativi di correre ai ripari, a tutte le nostre caselle email è arrivato questo messaggio: «Per continuare con l’operazione, fare un versamento di 10.000 franchi sul seguente conto bancario». Se ora state leggendo il giornale, non è perché abbiamo sborsato i soldi: questo, infatti, è solo uno dei possibili scenari d’attacco cyber, nuove frontiere del crimine informatico che con il passare del tempo stanno prendendo sempre più piede. E che non di rado colpiscono proprio i media: chi è in possesso di grandi quantità di dati e gestisce piattaforme di distribuzione dell’informazione costituisce infatti un bersaglio molto attraente.